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CIAO CARLA

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CIAO CARLA


Roma, 6 giugno 2012

È scomparsa Carla Zappelli, la madre di Valerio Verbano, una donna che ha lottato per la verità e per la giustizia in un paese in cui la verità e la giustizia hanno molti nemici che, di decennio in decennio, hanno provocato e provocano stragi e crimini impuniti.
Valerio Verbano fu ucciso da mano fascista nel febbraio del 1980. Trentadue anni dopo, i tre assassini che irruppero nella casa di Monte Sacro in cui viveva la famiglia Verbano e uccisero Valerio – un ragazzo di 19 anni – non sono stati mai individuati né puniti.
Dopo la scomparsa di Sardo Verbano, papà di Valerio e militante del PCI, a Carla era toccato il compito di portare avanti la sua battaglia, sempre dovendo contrastare gli intrighi, le delusioni giudiziarie, le farse e i depistaggi dei “pentiti” neofascisti, i tranelli dei politicanti per squallidi fini di rimozione storica. Ma Carla è andata sempre avanti, parlando e ripercorrendo il suo grande dolore e la sua lotta per decine e decine di volte, in incontri, assemblee, interviste, semplici chiacchierate e infine nel suo libro dal titolo “Sia folgorante la fine” (Rizzoli, 2010). E proprio per parlare di questo libro, nell'autunno scorso, Carla è venuta al circolo Arci di Tiburtino III e lì ha parlato con tante compagne e compagni, giovani e meno giovani. “Se la sua morte rimarrà un mistero, mio figlio sarà ucciso per una seconda volta” diceva Carla. Tutte le migliaia di persone che l'hanno conosciuta in questi anni sanno che era una donna dolce, ma anche forte, determinata, coraggiosa. E in questo il ricordo è e rimarrà intatto in chi l'ha conosciuta: da una parte i tessitori dell'intrigo contro la verità e la democrazia, da una parte gli aguzzini, i fascisti, gli assassini a volto coperto, sempre protetti, sempre in salvo in questo sistema. Dall'altra le donne come Carla Verbano, come le madri e le nonne di Plaza de Mayo, come Caterina Martinelli di Tiburtino III ammazzata dai nazifascisti mentre tentava – con le altre donne della borgata – di impossessarsi di un po' di farina da una camionetta militare. Da un lato i ladri di futuro, dall'altro le partigiane come Dolores Ibarruri, come Carla Capponi, come milioni di donne e uomini nel mondo che di fronte a nemici apparentemente imbattibili proseguono a testa alta e senza paura la lotta per la libertà.


PCI - Proletari Comunisti Italiani
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