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Governo Monti,governo di rapina

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GOVERNO MONTI, GOVERNO DI RAPINA!

 
 

La sezione comunista di Via Ugento al Quarticciolo (Roma) ha ospitato, sabato 26 maggio scorso, una partecipata assemblea popolare aperta alle forze della sinistra, per un confronto sulla grave situazione in cui si trovano i lavoratori e le loro famiglie, i giovani, le donne, i precari, i disoccupati. Alla proposta di Proletari Comunisti Italiani hanno risposto i più rappresentativi partiti della sinistra, mentre altri, come Csp, non hanno risposto all’invito.
La posizione di Pci è molto chiara ed è espressa efficacemente dallo slogan scelto per l'iniziativa: "I lavoratori, le donne, i giovani, dicono No al governo affamatore e liberticida. 
Aumenta l'acqua, la luce e la benzina, governo Monti, governo di rapina". Nella sua introduzione Cristina Benvenuti (Pci) ha invitato a un confronto su questi temi, e indicato la disponibilità di Pci a valutare la formazione di un fronte elettorale alternativo ai partiti che sostengono il governo Monti (Pd, Udc, Pdl). 
Su una cosa tutti i partecipanti sembrano essere d'accordo: bisogna "staccare la spina al governo".  
"La situazione diventerà sempre più grave - afferma Giuseppe Caroccia, dirigente del Partito della Rifondazione Comunista - aumenteranno i licenziamenti e nel mirino ci sarà sempre di più chi si oppone a questo stato di cose. Dobbiamo riflettere bene su quello che è successo negli ultimi mesi, perché la gravità della situazione si intuiva già ad agosto, ma la reazione della sinistra è stata fin troppo debole. Monti si è permesso di fare cose che in altri paesi europei avrebbero generato grandissime proteste. E allora è arrivato il momento di muoversi anche qui, con urgenza". Secondo Roberto Soldà, segretario romano dell'Italia dei Valori, quello dei tecnici al governo è un equivoco da cui liberarsi al più presto. "Non c'è una famiglia a Roma senza problemi di casa, lavoro, sanità. Bisogna rimettere al primo posto dell'agenda politica il bene comune, i cittadini e i lavoratori. Dobbiamo lavorare per l'unità poiché in momenti come questi è alto anche il rischio che si generi un terreno fertile per il fascismo. Stranamente negli ultimi tempi diverse organizzazioni fasciste dimostrano una larga disponibilità economica…”. 
Su queste posizioni anche Dino Fasciglione, coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà del VII municipio. "Oggi anche un piccolo evento imprevisto come la rottura di un elettrodomestico o di una caldaia genera una grande apprensione nelle famiglie. Bisogna pensare a questo, altro che lo spread e l'economia finanziaria. Spero che qualcuno si prenda le sue responsabilità e mandi a casa questo governo". 
Sulla proposta di Pci è intervenuto Claudio Ortale, consigliere Prc del XIX municipio di Roma. "La situazione ci impone di ricercare l'unità e l'alternativa al centro-sinistra. Come esempio vorrei portare quello di alcuni manifesti apparsi a Roma in questi giorni in cui il Pd si dice contrario alla 'svendita' di Acea. Qunidi non alla sua cessione, ma solo al fatto che sia venduta a poco prezzo. E questo dopo che il popolo si è espresso molto chiaramente sull'acqua pubblica. E allora non possiamo che guardare oltre anche costruendo un'aggregazione alternativa". Hanno poi preso la parola anche diversi cittadini intervenuti all’assemblea. L’intervento che ha riscosso più consenso ha riguardato l’atteggiamento dei partiti di sinistra nei confronti del Partito comunista italiano. “In questi anni abbiamo visto un continuo attacco alla sua storia e certo nessun partito di sinistra l’ha difeso. Ma la verità è che se ci fosse stato il partito, Berlusconi non sarebbe durato un mese...”.









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ASCOLTA L'INTERVENTO DI NORBERTO NATALI (PCI)

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