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Il titolo non mi viene!

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IL TITOLO NON MI VIENE !

Di Norberto Natali


La sinistra dell’ultimo quarto di secolo si è eliminata da sé trascinando nella rovina il movimento operaio e quanto aveva realizzato in circa 120 anni.
I massimi dirigenti del PD attaccano costantemente ed in modo sprezzante i sindacati, le autonomie locali, la magistratura ossia quelli che sono sempre stati i bersagli della destra più reazionaria.
I valori e lo spirito della Costituzione quali: il ripudio della guerra; la sottomissione della grande proprietà economica agli interessi pubblici; la sistematica tendenza all’uguaglianza o al riequilibrio di posizione a favore dei lavoratori e delle categorie più deboli di fronte ai grandi poteri; la piena rappresentatività popolare delle assemblee elettive, sono stati liquidati dal PD e dai suoi governi (completando il disegno di Berlusconi).
In questo quadro, cosa ci si poteva aspettare per il rinnovo del presidente della Repubblica? Quali rapporti di forza reali potevano far sperare in qualche esito positivo? Anche per questi motivi (oltre al fatto che il mio parere interessa ben pochi) non ho scritto nulla su questa scadenza, mi sarebbe sembrato di partecipare ad un chiacchiericcio inutile e subalterno ai condizionamenti del potere.
Tuttavia mi ha colpito l’ottusità di SEL che continua imperterrita, come niente fosse, a riproporre la linea suicida della sinistra italiana: il meno peggio (in due parole non si potrebbe descrivere più precisamente la storia della nostra sinistra) . Ossia rincorrere verso destra l’uomo “forte” del momento con il pretesto che altrimenti sarebbe peggio.
Questa linea del “meno peggio” (altro che Tsipras!) ha portato sempre al peggio, ma vedo che non ci sono limiti! Non è questione di persone: oggi scopriamo che Mattarella è meglio (“meno peggio” se volete) di Amato. Aggiungerei (potrei sbagliarmi) che Amato sarebbe meno peggio di Renzi il quale, forse, è meno peggio di Berlusconi ed ancor più di Dell’Utri. In fondo in fondo Berlusconi non è meno peggio di Borghezio? A me, per esempio, risulta meno antipatico anche di Calderoli.
Nella DC ci sono sempre stati uomini e donne non disonesti ma ciò non toglie che fossero componenti di un sistema di ladri, mafiosi e figli di... Dunque SEL, appena un mese dopo l’approvazione del Jobs Act (ossia il mercato del lavoro degli stupri, della mafia e dell’evasione fiscale), ha dato la sua copertura “di sinistra” a Renzi.
Non me la prendo con la tattica che ha seguito in generale, tuttavia vorrei sapere dai parlamentari di SEL, da Airaudo per esempio, se si sentirà in dovere di chiedere scusa qualora il presidente Mattarella non rispetti rigorosamente il suo dovere morale. Per esempio: agevolare le inchieste sulle trattative mafia-stato; opporsi risolutamente (anche non firmandone la promulgazione) a leggi che calpestano la Costituzione, con particolare riguardo ai diritti sociali ed elettorali; difendere l’indipendenza nazionale e impedire avventure militari.
Se questo presidente, per assenteismo o per ingerenze scorrette, dovesse dare motivo a proteste e scandali, vorrei sapere dalle compagne e dai compagni di SEL: perché lo avete votato? Che cosa vi aspettavate, non dalla persona ma dal quadro storico-politico da cui è scaturita la sua elezione? In una simile evenienza, ancora una volta dovremo riscontrare che è successo qualcosa “di peggio” per la solita linea del meno peggio, come sempre.
Questa modesta critica, spero costruttiva, a SEL sarebbe limitata a un fatto episodico se fosse solo per questo appuntamento “quirinalizio”. La questione vera, storica, della sinistra italiana (non unicamente di SEL) è la subalternità, con tanto di eccezioni e pause, al PD.
Di questo bisognerà discutere, delle sue cause prima e di come liberarsene poi, altrimenti non finiranno il continuo indebolimento e la costante frantumazione, nonostante sembri si siano toccati dei limiti fisici. Occorrerà porre la questione con molta energia e anche qualche forzatura. Per esempio: Mussolini, a suo tempo, proveniva dalla sinistra avendo forti legami con essa. Tuttavia nessuno ha potuto ignorare che la sinistra dell’epoca (pur con tutti i suoi vizi e difetti) si è contrapposta a lui e al fascismo con nettezza e senza ripensamenti. Cosa sarebbe successo, invece, se la sinistra italiana (dal 1915 in poi) avesse fatto con Mussolini quello che ha fatto, in questi anni, col PD e Renzi?

Roma 31/01/2015




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