La sinistra attuale ha distrutto il movimento operaio - proletaricomunistitaliani

Vai ai contenuti

La sinistra attuale ha distrutto il movimento operaio

Primo piano
Share |
LA SINISTRA ATTUALE HA DISTRUTTO IL MOVIMENTO OPERAIO
ED E’ USCITA DALLA STORIA


Cominciamo la  pubblicazione di commenti e note di orientamento sulla attuale  situazione storica, quella che noi definiamo “l’anomalia italiana”. E’  necessario avviare una riflessione profonda e non sbrigativa perché non  si tratta di un risultato elettorale o di congiuntura politica. Per  questo esporremo, nel tempo, tesi e argomenti aperti all’intervento di  quanti vorranno confrontarsi.
Il movimento operaio in Italia,  costituitosi verso la fine dell’800,  ha avuto una storia gloriosa, sia  pur con vicende alterne e non prive di errori, protrattasi fino ad  alcuni anni fa. Neanche il fascismo è riuscito ad eliminarlo ma in  questi ultimi anni risulta distrutto.
Lo diciamo subito chiaramente:  la colpa è della sinistra  dell’ultimo (per lo meno) quarto di secolo  ovvero delle correnti storiche ed ideologiche che l’hanno dominata e  caratterizzata in tale periodo. Altrettanto chiaramente sosteniamo che  il movimento operaio va ricostruito in Italia –è una necessità storica  oggettiva e prioritaria- e ciò potrà avvenire solo identificando con  precisione le posizioni ed i vizi che lo hanno distrutto, rimuovendole  con decisione e senza compromessi.
Questa sinistra ha finito la sua  vicenda e –come tale- non riprenderà mai più il posto che ha avuto un  tempo nella storia del paese. Il primo compito concreto, per i proletari  coscienti e di avanguardia, è lottare per la ricostituzione del PCI,  unico presupposto –oltretutto- per la rinascita e il rilancio della  sinistra, dei movimenti, della democrazia e della pace.
Non sarà più possibile, invece, il contrario.

Roma 26/05/2013
Share |
Torna ai contenuti