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Lettera aperta d' unita' 05/12/2012

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Lettera aperta a:

Comunisti – Sinistra Popolare

PCL

Rete dei comunisti

Sinistra Critica

A tutte le forze che si sono battute contro il regime bipolare e si richiamano apertamente al movimento operaio.


Care compagne e cari compagni,
la situazione è chiarissima e non richiede lunghi discorsi.
Le forze che da tempo si sono battute contro il regime bipolare e si richiamano apertamente al movimento operaio, dovrebbero agire unite nella presente situazione in vista delle prossime scadenze elettorali, politiche ed amministrative.
In passato, in altre consultazioni elettorali, si è andati in ordine sparso, generando spesso effetti controproducenti come la presenza multipla, sulle schede elettorali, di liste con la falce e martello mosse da identiche motivazioni, fatto incomprensibile per molti lavoratori e giovani. In altri casi ci si è disinteressati, estraniandosi dalle campagne elettorali e lasciando il campo libero esclusivamente alle forze nemiche della classe operaia e delle masse lavoratrici. “Sparire” nei periodi elettorali non è affatto rivoluzionario ma solo un modo per favorire, forse involontariamente, il regime bipolare e le forze che lo compongono. Un modo, insomma, per “togliere il disturbo” anziché portare anche nelle campagne elettorali le istanze maturate in anni di impegno e di lotte. Altra cosa, invece, sarebbe una eventuale campagna astensionista, forte e vivace, condotta in comune e basata su motivazioni convincenti e incontestabili.
Se si potesse svolgere un incontro ed una discussione, si potrebbe decidere un’esperienza elettorale comune oppure di proporre uniti un’alleanza ad alcune forze democratico-borghesi, senza escludere la possibilità, come già detto, di avviare una campagna contro tutte le forze eventualmente presenti nella competizione elettorale, denunciandone la natura di classe ed il carattere truffaldino, anticipando a chi intende votarle le delusioni e i tradimenti cui andrà incontro.
Quanto sopra non significa essere privi di un preciso orientamento (e quindi essere disposti a fare una cosa e il suo contrario) ma significa ripristinare l’obiettivo essenziale del momento: scegliere la forma di lotta più adatta contro tutti i partiti che sostengono il governo Monti e contro chi ha votato la fiducia alla Fornero. E’ chiaro, quindi, che bisogna unire tutti coloro che non vogliono avere nulla a che fare con il PD.
Di fronte alla eutanasia della sinistra che si va prefigurando, la nostra proposta scaturisce anche dalla preoccupazione per i vantaggi che forze reazionarie e fasciste possono avere nel loro tentativo di strumentalizzare parte delle masse lavoratrici e della gioventù.
P.C.I. fa appello a tutte le forze interessate per un incontro immediato, per un impegno comune e si renderà disponibile ad agire insieme con quanti condivideranno le preoccupazioni e gli obiettivi qui esposti.

Roma, 5 dicembre 2012

Il comitato direttivo provvisorio di P.C.I.


P.C.I – Proletari Comunisti Italiani - Via Ugento, 21 – Roma - Tel. 3470529416

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