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NUNZIO E MARCO LIBERI

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NUNZIO E MARCO LIBERI


Appena due giorni fa sono state disperse le ceneri di Carla Capponi e Sasà Bentivegna, perché a Roma non si è riusciti a dar loro, illustri eroi della capitale, una degna sepoltura. Come se le autorità volessero significare che questo fatto, amaro ed oltraggioso per Roma antifascista, si ripercuote nel presente e –spera qualcuno- segnerà il futuro, oggi sono stati arrestati Nunzio e Marco.

In poche parole perché sono stati aggrediti dai fascisti ed uno anche perché è democraticamente legittimato da un ampio consenso popolare. Questi sarebbero motivi per essere incarcerati in un paese nel quale, sistematicamente, i nazifascisti agiscono indisturbati e tutti gli uomini in divisa colpevoli di omicidio vengono sempre assolti o, peggio ancora, condannati a pene risibili da cui sono poi esentati grazie alla “condizionale”.
La gente non sa più se sia più rischioso incappare in una banda di criminali mafiosi o in qualche pattuglia di esaltati carabinieri.
Ancora qualche giorno fa, a Napoli, un adolescente è stato ucciso freddamente, da un uomo in divisa. Ad armare l’assassino, moralmente, sono stati tutti i giudici che hanno assolto gli altri che avevano ucciso prima di lui e quei sindacalisti di polizia che hanno applaudito gli assassini di Federico Aldrovandi.
Per quanto mi riguarda, l’ennesimo arresto odierno ha aumentato il carisma di Nunzio e spero che tutti insieme ci battiamo per estendere la sua popolarità e dare più forza alla causa della democrazia, della pace e della libertà.
DOMANI SERA TUTTI A VIA DELLA LUNGARA E SABATO POMERIGGIO TUTTI IN PIAZZA CON I PALESTINESI.


N. Natali
Roma 24/09/2014

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